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KARTELL - Salone del Mobile

KARTELL - Salone del Mobile 2026

KARTELL - Salone del Mobile 2026 - Gabriella Ruggieri & partners

KARTELL è un brand che ha sempre fatto parte dei miei ricordi lavorativi.
La prima volta che ho messo piede in un ufficio, grandissima parte dell’arredamento era KARTELL.
Ricordo l’appendiabiti 4653 (di Centrokappa), il portariviste 4676 (di Giotto Stoppino), il portaombrelli 4650 (Gino Colombini) o la cassettiera 4602 (di Simon Fussell) giusto per citarne alcuni.
Ora sono consapevole di chi è KARTELL, allora assolutamente no.
Ricordo anche che quando nelle redazioni o piuttosto che negli uffici dei grafici mancava qualcosa, si sfogliava il catalogo KARTELL e poi si andava all’ufficio acquisti.
Questo è uno dei motivi per cui oggi, ogni volta che inizia il Salone del Mobile, una visita allo stand KARTELL è diventata una tappa obbligata.
Non riesco a trovare le parole giuste, per descrivere il perché, ma è come tornare a casa, in un posto sicuro e che si conosce.

Non vorrei essere fraintesa, KARTELL non realizza solo arredamento o complementi d’arredo per uffici, ho solo fatto un tuffo nel passato per ricordare quando ho visto per la prima volta, qualcosa realizzato da questo iconico brand.
Sono infatti assolutamente certa che la sedia “master” (Philippe Starck con Eugeni Quitllet) l’avrete vista in molte case o locali di tendenza, tanto quanto la lampada “Bourgie” (Ferruccio Laviani) e tantissimi altri loro pezzi. Non dimentichiamoci che quest’eccellenza italiana è nata nel 1949 ed ha vinto ben 7 Compassi d’Oro…

(premio assegnato annualmente dall'ADI -Associazione per il Disegno Industriale- considerato il più importante premio al mondo nel settore).

Ma c’è un altro motivo che mi lega a KARTELL, più dei miei ricordi e molto molto importante, il suo manifesto: “Kartell Loves the Planet”. 
Che ben si sposa con il nostro spirito e hashtag #SaturdayRecycling.
Che cos’è “Kartell Loves the Planet”? 
È il manifesto industriale di KARTELL  con cui l'azienda di design dichiara il proprio impegno concreto per la sostenibilità ambientale e la responsabilità ecologica. 

Obiettivi e principi:

-Sostenibilità al centro: mettere il rispetto per l’ambiente al centro di ogni attività produttiva e gestionale;
-Innovazione dei materiali: utilizzare plastiche riciclate da scarti industriali puri, bioplastiche da scarti agricoli e policarbonato verde;
-Economia circolare: ridurre l'impatto ambientale dimostrando che la plastica può essere progettata, prodotta e riutilizzata in modo virtuoso;
-Impegno sociale: estendere i valori del manifesto anche a progetti formativi e solidali rivolti alle nuove generazioni.

Ma… voglio parlarvi di “Kartell Loves the Planet” in un articolo a parte perché prima voglio ulteriormente approfondire l’argomento per non trattarlo in modo superficiale e/o dire delle inesattezze.

Qui di seguito, riprendendo l’argomento Salone del Mobile 2026, riportiamo il loro press release.
Vi inviatiamo anche a visitare la Gallery, sperando che vi piacciano le nostre foto.

Buona lettura.

Gabriella Ruggieri per 1blog4u 

 

 - Gabriella Ruggieri & partners

Ogni anno, il Salone del Mobile rappresenta per Kartell un momento fondamentale di racconto e condivisione. È il luogo in cui il brand presenta l’evoluzione della propria ricerca, svela nuovi progetti e rinnova il dialogo con il mondo del design internazionale.

Dal 1949, Kartell, progetta oggetti, esplora materiali e tecnologie, sviluppa linguaggi relazionali e commerciali. Un impegno costante volto a creare prodotti capaci di interpretare la vita e la società contemporanea e, spesso, anticiparne le trasformazioni.

Ogni progetto nasce dall’ambizione di leggere il presente e tradurlo in forme, materiali e soluzioni che dialogano con nuovi modi di vivere gli spazi. Per questo, Kartell lavora continuamente sull’innovazione tecnologica e sulla sperimentazione dei materiali, collaborando con una comunità internazionale di designer che contribuisce a ridefinire, stagione dopo stagione, il linguaggio del brand.

 - Gabriella Ruggieri & partners

Se il rosso è il segno distintivo, il colore del logo che da sempre rappresenta Kartell, il bianco è la sua pagina: quella su cui, ogni anno, si scrive un nuovo capitolo. È il viaggio tra un Salone e l’altro, un percorso fatto di ricerca, sperimentazione e traguardi da condividere.

Il bianco non è un limite: è la somma di tutti i colori, è la sintesi delle culture, dei punti di vista e delle sensibilità progettuali che prendono forma nel catalogo Kartell. È uno spazio aperto, in cui le idee possono incontrarsi liberamente, permettendo al brand di essere ovunque, con chiunque, senza confini.

Da questo spazio emergono storie e racconti: i nuovi progetti si sviluppano anche attraverso una dimensione più visiva e interpretativa, che si ispira al ritorno del figurativo e alla pittura come strumento di narrazione. Ogni prodotto è accompagnato da una propria immagine, come una tela che ne restituisce identità e immaginario, offrendo una lettura libera e onirica del progetto.

 

 - Gabriella Ruggieri & partners

In questo processo, il dialogo tra analogico e digitale si fa sempre più sottile: il segno, il gesto e la materia si intrecciano con le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, che diventa uno strumento capace di tradurre queste visioni in immagini e racconti, mantenendo per ciascun prodotto una storia unica.

È proprio da questa pagina bianca che prende forma il racconto dello stand al Salone del Mobile 2026.

Il percorso espositivo si articola in tre momenti distinti: uno dedicato alle nuove idee, uno alla collezione attuale e uno operativo, pensato come spazio di incontro e lavoro.

Nella prima parte dello stand ogni ambiente si rivela come una scena autonoma: il bianco delle strutture diventa la tela su cui il progetto prende forma, lasciando emergere con forza il colore, i materiali e l’identità dei singoli prodotti. Ogni elemento viene così presentato come un episodio di ricerca e sperimentazione, quasi fosse l’espressione più recente del percorso progettuale di Kartell.

 

 - Gabriella Ruggieri & partners

Ne nasce una narrazione fatta di episodi, prospettive e sorprese visive: una successione di spazi che mettono in luce il processo creativo e la varietà delle nuove creazioni, creando un dialogo tra design, colore e innovazione.

Proseguendo nel percorso, lo stand si apre progressivamente in una serie di ambientazioni che restituiscono la visione più completa dell’abitare Kartell. I prodotti dialogano tra loro dando vita a veri e propri scenari, dove arredi, luci e complementi costruiscono spazi coerenti e immersivi, espressione di un design pensato per accompagnare la vita quotidiana (Kartell - press release)

Link utili:

 -Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Kartell

 -Kartell: https://www.kartell.com/it/it/ktit/

 

Visitate la Gallery (ph. Vaifro Minoretti per 1blog4u)