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ANDREA OLIVARI - Fuorisalone

 - Gabriella Ruggieri & partners

ANDREA OLIVARI

Piazza Gae Aulenti
è una moderna piazza circolare e sopraelevata situata nel quartiere Porta-Nuova/Isola a Milano, inaugurata nel 2012 e progettata dall'architetto Cesar Pelli.
È dominata dalla Torre UniCredit, l'edificio più alto d'Italia (231 metri), e si trova vicino ad altre icone dello skyline come il Bosco Verticale.
Al centro si trova un grande sistema di fontane circolari a sfioro con giochi d'acqua e luci, oltre a una lunga panchina-scultura di 105 metri e pensiline fotovoltaiche.
Tutt’attorno ci sono librerie, bar, punti di ristoro e negozi di marchi noti.

Durante la frenesia della Milano Design Week, nell’ambito del Fuorisalone, questa piazza è un posto ideale dove sedersi, riposarsi e raccogliere le idee, soprattutto per una come me che ama l’acqua e/o i giochi d’acqua.
Rilassano la mente e il rumore dello scroscio, degli spruzzi e del gocciolamento ha un effetto calmante e ti fa scordare per qualche attimo di abitare in una città, lontana centinaia di chilometri dal mare.

Battute a parte, questo è il contesto in cui ho scoperto l’installazione di Andrea Olivari, uno stomaco vestito di farfalle coloratissime, creature che amo e con una grande scritta sul piedistallo: “MY STOMACH WHEN I’M WITH YOU”. 

WOW…
Chi non ha mai sentito o letto questa frase, soprattutto legata all’innamoramento? Comunque dopo un silenzioso wow, ho scattato delle foto, promettendomi, tornando a casa di approfondire l’argomento, scoprire il significato dell’installazione e su chi l’aveva creata.
Detto fatto.
Qui di seguito riporto la sua biografia tratta dal suo sito. Vi consiglio anche di visitare il suo profilo Instagram “andreaolivari”.
Devo confessare che quest’artista mi davvero colpita. In un epoca di guerre, politica urlata, livelli di becerume inenarrabili, di hater e troll e dove valori che si davano per scontati ma che scontati non sono… le sue opere, le sue installazioni e semplici frasi hanno un potere enorme, quasi rivoluzionario. Semplici, dirette, ti fanno pensare e riflettere. E sperare in un mondo migliore. Grazie Andrea Olivari.

Buona lettura e non scordate di visitare la Gallery, spero che le foto vi piacciano.
Gabriella Ruggieri per 1blog4u

P.S. questo è il link di un breve video che ho trovato su YouTube nel caso voleste vedere com’è Piazza Gae Aulenti https://youtu.be/rFR8BZIi52g?is=Fct-OwlioBPYXg0A

 

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Chi è Andrea Olivari

Andrea Olivari (29 marzo 1997, Pavullo nel Frignano, MO, Italia) è un'artista e creatore visiva italiano che lavora attraverso il 3D, Fake Out Of Home (FOOH), installazioni digitali e immagini urbane, esplorando emozioni, vulnerabilità e relazioni umane attraverso un linguaggio visivo contemporaneo.

È cresciuto con una forte passione per il calcio, che è diventata la sua prima forma di disciplina ed espressione. Dopo che una serie di infortuni lo ha costretto ad allontanarsi dallo sport competitivo, Andrea è arrivato a capire che i sogni non scompaiono, si trasformano. Questo cambiamento segnò l'inizio del suo viaggio artistico.

Dopo aver completato il liceo scientifico, si è trasferito a Bologna per studiare interior design e graphic design all'Istituto Polo Michelangelo. Fin dall'inizio, il suo obiettivo era chiaro: portare l'arte nello spazio pubblico creando installazioni che potessero interagire direttamente con città e persone. Ha iniziato con la pittura e lo studio della figura umana, integrando gradualmente gli strumenti digitali fino a scoprire il 3D come mezzo che ha ridefinito il suo modo di pensare alle immagini.

Nel 2020, ha lanciato “Art at the Service of the Community”, un progetto di raccolta fondi a sostegno della Croce Verde della sua città natale durante la pandemia attraverso la vendita di opere d'arte 3D stampate su tela. Negli anni successivi, ha anche esplorato la fotografia, principalmente la moda e l'architettura, come pratica parallela e personale.

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Dopo la laurea, Andrea ha lavorato come artista 3D in uno studio di architettura.

Sebbene professionalmente stimolante, il ruolo non rifletteva pienamente la sua identità creativa. Ha iniziato a fondere pittura e 3D, sviluppando opere digitali e scultoree incentrate sulla condizione umana e sulle connessioni emotive, andando oltre le immagini piatte verso una dimensione orientata all'installazione.

Nel 2023, insieme all'artista Cristian Bragaglio, ha organizzato le sue prime mostre itineranti a Milano, Brescia e Bologna, affrontando il tema dell'inquinamento da plastica. Andrea ha creato le opere d'arte e curato sia il design della mostra che la comunicazione visiva. Nel 2024, ha presentato la sua prima mostra personale, “Arte in Movimento”, esplorando l'introspezione e l'amore attraverso composizioni surreali e incentrate sull'uomo, stampate su carta fotografica.

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Un punto di svolta chiave è arrivato con la scoperta di Fake Out Of Home (FOOH), installazioni digitali 3D collocate in ambienti reali, in grado di simulare interventi monumentali senza costruzione fisica. Dal 2024 in poi, Andrea si è specializzato in questa lingua, collaborando con marchi nazionali e internazionali e tornando alla sua visione originale: creare installazioni urbane libere da vincoli logistici e burocratici attraverso i media digitali.

Durante la Milano Design Week 2024, ha fatto il suo primo passo dallo spazio digitale allo fisico. La sua installazione “In caso di amore a prima vista, rompere il vetro”, originariamente concepita come intervento digitale in Piazza Duomo, è stata fisicamente ricreata nella finestra di Savò con il supporto del marchio di design Magis.

Con l'ascesa dell'intelligenza artificiale, il processo creativo di Andrea si è evoluto ulteriormente. Inizialmente percepita come una minaccia, l'IA è diventata uno strumento alleato, consentendo una produzione più rapida e una traduzione più precisa della sua immaginazione in immagini. Le sue opere iniziarono a circolare ampiamente, generando dialoghi piuttosto che spettacoli, mirando al riconoscimento e alla connessione emotiva.

Oggi, l'obiettivo di Andrea Olivari è chiaro: trasformare le visioni digitali in installazioni reali e fisiche.

 

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Nell'aprile 2026, Andrea Olivari ha partecipato alla Milano Design Week (Fuorisalone), presentando alcune delle sue installazioni più iconiche in scala monumentale nel quartiere di Portanuova. Per la prima volta, le sue opere si sono spostate dal mondo digitale a quello fisico, realizzando il suo sogno di portare l'arte negli spazi pubblici e arricchire le città attraverso installazioni significative.
Il progetto, "Blooming Imperfection – Relationships in Progress", ha trasformato parte di Milano per alcuni giorni, invitando le persone a riflettere su emozioni, relazioni ed esperienze quotidiane che spesso portano dentro di sé.
In piedi di fronte alle installazioni, diventa difficile rimanere indifferenti. Quando un'opera d'arte riflette qualcosa che vivi ogni giorno, ti incoraggia a fare una pausa, osservare e riconnetterti con te stesso.
In quel momento, ti rendi conto che non stai semplicemente guardando un'opera d'arte contemporanea, stai sperimentando qualcosa che parla direttamente alla tua vita.

Andrea Olivari è un'artista e designer il cui lavoro è costruito attorno a un linguaggio visivo diretto, essenziale e accessibile. Le sue installazioni vanno oltre l'estetica, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di dialogo, connessione emotiva ed esperienze umane condivise (www.andreaolivari.com)

Visitate la Gallery (ph. Vaifro Minoretti per 1blog4u)